La procedura è complessa e diversa a seconda che si intenda bloccare l'opera pubblica oppure ricavarne il giusto indennizzo.
L’ESPROPRIAZIONE DI BASA SU TRE FASI: 1) VINCOLO; 2) DICHIARAZIONE DI PU (PUBBLICA UTILITA’); 3) DECRETO DI ESPRPRIO ED INDENNIZZO.
Con le prime due fasi (vincolo e PU) si radica il diritto ad espropriare.
La terza fase (decreto di esproprio ed indennizzo) riguarda il pagamento del prezzo dell’ablazione delle aree.
Ogni fase ha il proprio strumento di tutela
Fase vincolo + PU= OSSERVAZIONI E POI ricorso al TAR entro 60 giorni dalla comunicazione del progetto definitivo approvato
Fase offerta indennità provvisoria-determinazione indennità espropriativa= arbitrato-Corte d’Appello: si discute della indennità di esproprio definitiva; anche in questa fase si puo’ fare osservazione ed attendere la determinazione definitiva della Provincia o del collegio dei tecnici (salvo impugnarla in Corte d’Appello).
LE FASI DELL’ESPROPRIO
- prima dell’esproprio deve sussistere un vincolo valido ed efficace, prima dell’apposizione del quale va disposta la comunicazione individuale (ai sensi della L.R. 37/2002):
- per la dichiarazione di pubblica utilità deve esistere un progetto definitivo approvato, prima del quale deve essere offerta al privato la possibilità di fornire osservazioni, sul tracciato, sull’indennizzo per la reiterazione dei vincoli e su tutti gli aspetti della procedura;
- dopo l’approvazione del progetto deve essere notificata l’indennità provvisoria;
Il percorso del Testo Unico (DPR 327/2001, le cui regole procedurali sono meglio dettagliate dalla legge regionale 37/2002) per arrivare all’espropriazione è il seguente:
PROCEDURA
a - presupposti del decreto di esproprio
1) conformità al PRG ( o sua variante ) + apposizione del vincolo;
2) dichiarazione di pubblica utilità;
3) determinazione (della p.a.) dell’indennità d’esproprio, anche in via provvisoria.
b - presupposti per la perdita di proprietà
= emanazione e successiva esecuzione del decreto di esproprio.
1 - VINCOLO preordinato all’esproprio: comporta la destinazione dell’immobile all’esproprio;
nasce con l’approvazione dello strumento urbanistico generale o sua variante (articolo 9) o con atto di natura equivalente (articolo 10) come la conferenza di servizi , accordo di programma, intesa ecc.
tempi dura 5 anni, dopo di che decade (articolo 9 comma 3); se il vincolo è rinnovato va indennizzato il proprietario per il danno effettivamente subito (articolo 39).
2- DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ: nasce:
a ) per le opere conformi alle previsioni dello strumento urbanistico da: 1) approvazione del progetto definitivo dell’opera (avvenuta e comunicata con raccomandata del 8.10.2010); 2) approvazione del piano particolareggiato, di lottizzazione, di recupero, di ricostruzione, per gli insediamenti produttivi, di zona; 3) in generale, dall’approvazione o rilascio di un provvedimento che equivalga a dichiarazione di pubblica utilità (articolo 12);
b) per le opere difformi, dall’approvazione della variante al piano urbanistico (articolo 19); la legge regionale 37/202 disciplina le procedure.
tempi: sorge entro il termine di decadenza del vincolo (5 anni, articoli 9 e 13); dura fino a che non è adottato il decreto di esproprio: in genere, al massimo 5 anni (art. 13 comma 4); in casi particolari può durare di più (ad esempio 10 anni per p.i.p. e 18 anni per i p.e.e.p.) se le norme di settore prevedono che le opere possano essere eseguite in un termine maggiore (articolo 13 comma 7).
3- INDENNITA’ PROVVISORIA:
- entro 30 giorni da quando è efficace la dichiarazione di pubblica utilità, l’ente notifica al privato la somma offerta (articolo 20 comma 1);
- il privato propone osservazione entro 30 giorni (articolo 20 comma 1);
- l’ente, pronunciandosi sulle osservazioni, notifica al privato l’indennità di espropriazione determinata in via provvisoria (articolo 20 comma 4);
- se il privato non accetta (non esprimendosi entro 30 giorni oppure limitandosi a nominare il proprio tecnico per la perizia di stima dell’indennità definitiva) le somme sono depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti, entro 30 giorni;
- se il privato accetta l’indennità provvisoria, la somma è corrisposta entro 60 giorni e si stipula l’atto di cessione volontaria.
4- DECRETO DI ESPROPRIO: indica gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo e del provvedimento e dispone il passaggio di proprietà dell’immobile, che è però condizionato all’esecuzione del decreto, che avviene con il verbale d’ immissione in possesso (articolo 23)
tempi: va eseguito (con il verbale di immissione in possesso) entro 2 anni dalla sua emanazione (articolo 24 comma 1), ma comunque (se non è indicato un termine diverso nella dichiarazione di pubblica utilità) va emanato entro 5 anni dall’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità (articolo 13 comma 4).